Italian Harmonist - "37573 Enricocaruso"

Andrea Semeraro tenore
Jader Costa pianoforte
Giorgio Tiboni tenore
Luca Di Gioia tenore
Michele Mauro tenore
Sandro Chiri basso

Direttamente dal coro del Teatro alla Scala, gli Italian Harmonists ci conducono nella vita del grande Maestro Enrico Caruso nei 100 anni dalla scomparsa, icona dell'Italia, dell'opera lirica e di Puccini nel mondo, attraverso introduzioni biografiche e curiosi aneddoti… Ad esempio, la scoperta nel 1989 dell’asteroide 37573 dedicato al grande tenore (37573 Enricocaruso), da cui il titolo dello spettacolo. 

La danza, Il rimprovero, La promessa, Largo al Factotum (G. Rossini)
Romanza di Tosti (tratta dal repertorio di Caruso)
Una furtiva lagrima (G. Donizetti)
O Lola ch’ai di latti la cammisa (P. Mascagni)
Vesti la giubba (R. Leoncavallo)
Vecchia Zimarra (G. Puccini)
Recondita Armonia (G. Puccini)
Ch’ella mi creda (G. Puccini)
Sogno d’or (G. Puccini)
Intermezzo Manon Lescaut (G. Puccini)
Avete torto!..Firenze è come un albero fiorito (G. Puccini)
Caruso (L. Dalla, armonizzazione originale per 5 voci)
Medley di canzoni napoletane (Core ‘ngrato, Funiculì Funiculà, O sole mio)
Voglio vivere così (G. D'Anzi e T. Manlio)

Il progetto di riproporre ai giorni nostri un quintetto di voci maschili armonizzate, accompagnate da un pianoforte, nasce nel 2003 sull'onda di una felice intuizione di Andrea Semeraro; l'entusiasmo prodotto dalle armonizzazioni e dallo stile interpretativo dei berlinesi “Comedian Harmonists” (gruppo vocale che negli anni '30 ebbe folgorante ma breve carriera internazionale a causa delle leggi razziali che colpirono metà dei suoi componenti) ha trovato “terreno fertile” anche in altri amici e colleghi del Teatro alla Scala, e in breve tempo il contagio è stato totale. Dopo un avvio artistico che si proponeva come ri-evidenziazione musicale e stilistica dei grandi successi dei capostipiti tedeschi, gli “Italian Harmonists” (il nome scelto ha voluto rappresentare un chiaro omaggio) decidono di estendere il proprio repertorio rivisitando alcune tra le più belle canzoni italiane che, a cavallo tra i '30 e i '50, hanno reso memorabili “gli anni della radio”, e questo grazie soprattutto alle indiscutibili capacità di musicista ed arrangiatore del pianista Jader Costa
Da quel momento in poi, a testimonianza sempre di più evidente della bontà del progetto, l'attività del gruppo è un susseguirsi di successi e gratificazioni: l'incisione del primo disco (“Quando la radio...”), l'assegnazione del “Premio Carosone 2007” (grazie a una personale rilettura del classico “Tre numeri al Lotto”, eseguita all'Arena Flegrea di Napoli il 21 Settembre) e una memorabile esibizione al glorioso “Teatro Derby” di Milano, storico palcoscenico del panorama teatral-musicale milanese. Siamo sulla strada giusta, e nel 2008 il gruppo varca la soglia della Sala A di Via Asiago in Roma per eseguire in diretta su RAI Radio3 l'intero spettacolo “Quando la Radio…” per “Radio3 Suite”, il cui successo procura l'invito a replicare presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, in occasione de “I Concerti del Quirinale”, sempre con diretta radiofonica su RAI Radio3 e ulteriore contemporanea diffusione su circuito Euroradio. Negli anni a seguire l'attività concertistica porta il gruppo ad esibirsi in diverse città e province d'Italia (Bolzano, Trapani, Cremona, Messina, Savona, Palermo, Trieste, Torino, Ravenna, Pavia) senza dimenticare, ovviamente, Milano, dove con orgoglio si ricorda il “sold out” nel tempio del jazz: il BLUE NOTE, con una memorabile serata nell'Aprile 2011. Presenze significative anche nell'ambito di congressi e conventions come, ad esempio, la partecipazione al BEA (Best Events Awards) 2012 presso la sede milanese del Sole24Ore. Nel 2013 un prestigioso riconoscimento: la medaglia d'argento della Regione Lombardia, “Per aver saputo conciliare ironia teatrale e duttilità vocale con il rigore tecnico e la scrupolosa preparazione, realizzando un progetto musicale che da quasi 10 anni continua ad affermarsi come unico nel proprio genere". Il 2016 è l'anno della svolta artistica e musicale: una sfida vocale impegnativa, fatta di brani tratti dal repertorio lirico/sinfonico, eseguiti sempre con l'ausilio delle sole voci e del pianoforte. I grandi autori classici, romantici e moderni, quali Boccherini, Rossini, Schubert, Verdi, Brahms e Puccini, le grandi pagine liederistiche, gli intermezzi, le ouverture e i brani più suggestivi delle opere più famose, trovano oggi posto nel nuovo “Classicheggiando”.